Vedi il mare quant'è bello
Un nuovo modo di concepire il rapporto tra la città e il mare è alla base del nuovo Viale Miramare
Dopo il Lungomare per Siponto, anche Viale Miramare si avvia ad essere ridisegnato. La gara per l'appalto dei lavori è stata espletata. Ad aggiudicarsela, una Associazione temporanea di imprese (ATI) costituita dalle ditte Domenico Ricucci, di Manfredonia, Geo Invest e Elettromeccanica CMC, di Foggia. Hanno prevalso su un agguerrito e folto lotto di concorrenti di quaranta imprese. Un milione e ottocentomila euro è il costo dell'opera finanziata dal Comune di Manfredonia. I lavori inizieranno non appena completate le formalità tecnico-amministrative di rito. I tempi di realizzazione delle opere sono previsti in circa un anno.
I progettisti dell'intervento, che si configura come un profondo e drastico rifacimento dell'intero fronte a mare della città, sono l'ingegner Carmine Petrangelo e l'architetto Lorenzo Gambardella, entrambi di Manfredonia. Il progetto si presenta alquanto articolato e fortemente innovativo nelle concezioni architettoniche, nei materiali, nei colori, nell'arredo, nella cura del verde. Anche le strutture del sottosuolo, come le condotte fognarie e del gas, saranno ovviamente innovate e razionalizzate.
Il nuovo Miramare si presenta con un insieme di fattori razionalmente miscelati e finalizzati ad ottimizzare gli aspetti turistici, ricreativi e ambientali di quell'area costiera. Un nuovo modo di concepire e ridefinire il rapporto città-mare attraverso il Viale, visto sia come imprescindibile asse viario di collegamento, sia come passeggiata a mare e dunque con marcata valenza pedonale. Il progetto prevede il ridisegno della passeggiata attraverso la riorganizzazione degli spazi, la risistemazione e il ridimensionamento della sede carrabile e dei marciapiedi, la sostituzione dei materiali della pavimentazione, la realizzazione di zone verdi, l'inserimento di elementi di arredo, un nuovo impianto di illuminazione, idonei sistemi di protezione dall'azione del mare dei manufatti a ridosso della costa, la soluzione del problema dello smaltimento delle acque meteoriche. Particolare attenzione è stata posta all'abbattimento delle barriere architettoniche. Gli spazi ora avulsi dal contesto della passeggiata a mare, come Piazzale Ferri, l'area attigua alla Lega navale e quella a ridosso del Liceo classico, l'area prospiciente l'edificio scolastico De Sanctis, la stessa "Rotonda", fanno parte integrante della trasformazione del lungomare. La carreggiata stradale è stata allargata a otto metri. Il marciapiede a monte ridotto a due metri, a vantaggio dell'altro sul lato mare, portato a sette metri per consentire una passeggiata più agevole.
Su questa direttrice si aprono, come quinte fantastiche, zone aperte ampliate nelle dimensioni e raccordate al mare ed alla passeggiata con giochi di spazi, di verde, di materiali colorati. Piazzale Ferri sarà direttamente correlato con la spiaggia da ampi gradoni. L'area attigua alla Lega navale si proietterà verso il mare per altri trenta metri. Il piazzale De Sanctis sarà sottratto al degrado ed immesso in maniera funzionale nel contesto della passeggiata, con funzioni di veduta panoramica con punti di sosta e di ristoro. Un sentiero pedonale l'attraverserà per ricongiungersi con Via Mozzillo-Iaccarino. Anche la "Rotonda" sarà completamente ridisegnata, protesa verso il mare di altri venticinque metri per assumere le sembianze e la funzione di "una piazza sul mare". Uno studiato gioco di piani sfalsati, di colori, di piante e lampioncini ne completeranno il fascino.
Viale Miramare si appresta insomma a divenire il fiore all'occhiello di Manfredonia, un riferimento strategico per una città che sta riacquistando, finalmente, confidenza col suo mare.